l'orsa di mezzo

Perché tra il maggiore e il minore non c'è un buco nero

I diari della sigaretta

14 commenti

Inquietudine è un insieme di lettere vergato su una striscia di bianchetto.
Sotto, ben nascosta, c’è la parola vera, ma per andarla a leggere non basta una grattata con l’unghia.
Inquietudine è passare da una stanza all’altra, e poi a un’altra e poi a quella di prima senza saperne la ragione. E’ aprire il frigorifero e stare lì imbambolati a osservarne il contenuto chiedendosi perché mai si sia fatto quel gesto. Trovarsi al piano terra e non ricordare di aver fatto le scale.
E’ lavorare senza riuscire a concentrarsi, lasciando dieci cose a metà senza poterne finirne nemmeno una. Trovarsi , dopo,  più stanchi che mai.
Comporre un numero di telefono e farsi prendere dal panico quando dall’altra risponde qualcuno la cui identità ci è improvvisamente ignota. Osservare con sguardo vitreo ma convincente la collega che da dieci minuti ti racconta i cavoli suoi, fare sì sì con la testa. Vuota.

L’inquietudine non ha la faccia.
Prende una serie di gesti apparentemente slegati e li incolla insieme ma non asciuga. Rimane vischiosa per un bel po’; appiccicando e appiccicando riesce a formare agglomerati di ore che diventano un bolo, impossibile da digerire.
Non si scioglie con l’alcool. Non si placa col fumo. Rimane a vegliare il tuo sonno leggero e ti aspetta ai piedi del letto, pronta a infilarsi tra la pelle e i vestiti.

L’inquietudine è un temporale.
Il tuono rimbalza tra le pareti e il soffitto del cielo, spargendo il suo rombo indistinto nell’aria ma l’origine è là: nel lampo che strappa l’orizzonte in un punto preciso e fugge ricucendolo alla svelta, prima che il tuo occhio lo possa imprigionare.

lampo-1

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Autore: stella scadente

Esemplare femmina (o femmina esemplare, a scelta) di essere umano.

14 thoughts on “I diari della sigaretta

  1. Uh, bene. Un post estivo, fresco, di quelli che ti fanno venire voglia di andare al mare. Con un peso di piombo.

  2. Fresco è fresco: mentre lo scrivevo ho dovuto mettermi la tuta.

  3. Santapace (come dice je).
    E cos’è questo demone?
    Da dove arriva?

  4. Santapace. Ma guarda che se sei così non lo so mica se ti passo a prendere, sai?

  5. Ah, ecco cos’era! Inquietudine.
    Ora che lo so mi sento decisamente meglio,
    avevo sempre creduto che fosse pigrizia…

  6. Anche mia moglie ed io siamo suoceri e ti assicuro che non si tratta affatto di luoghi comuni.
    Fidati, i suoceri mettono proprio ansia…

  7. Ah, se si tratta di te mi fido, ma per fortuna non sono tua nuora.

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